Open Research Europe cambia politica

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Open Research Europe è la piattaforma che la Commissione europea a partire dal 2021 ha messo a disposizione dei ricercatori beneficiari di grant.

Se si riceveva un grant europeo era possibile pubblicare i propri risultati senza costi (in quanto già sostenuti dalla Commissione) su una piattaforma che funziona secondo il modello Publish Review, Curate.

L’autore deposita il proprio lavoro nella piattaforma, l’editorial board assegna il lavoro a due, tre o quattro revisori, i revisori dopo aver dichiarato presenza/assenza di conflitto di interessi accettano di effettuare la peer review aperta in cui approvano o approvano con riserve o rifiutano il lavoro. I report sono pubblici, le risposte degli autori sono pubbliche. Alla fine del processo, sia che il lavoro sia stato rifiutato, sia che sia stato accettato, tutto il processo risulta accessibile a tutti. Chi volesse può inoltrare commenti ampliando la discussione.

ORE era stato avviato come progetto. Dall’autunno 2026 inizia una nuova fase. Il CERN ha accettato di ospitare la piattaforma e anche la gestione è passata da una piattaforma proprietaria (F1000 di Taylor and Francis) a una open source (OJS di PKP). Inoltre 11 Paesi membri sono stati coinvolti nel finanziamento della piattaforma, per cui i ricercatori che hanno affiliazione in quei Paesi potranno pubblicare secondo i principi della scienza aperta in ORE senza ulteriori costi.

L’Italia è uno dei Paesi che hanno accettato di finanziare ORE per cui i nostri ricercatori a partire dall’autunno potranno utilizzare la piattaforma per pubblicare i propri lavori. La notizia di questa importante iniziativa è stata data sul sito del MUR, ma non sembra essere circolata molto. E’ una decisione importante quella del Ministero, perché rappresenta l’accoglimento di e l’apertura verso una modalità di pubblicazione diversa da quella tradizionale (publish then review), che richiederà anche modifiche nelle modalità con cui si valuta la ricerca.

Riportiamo qui le parole apparse sul sito del MUR

L’obiettivo dell’iniziativa è ora quello di estendere progressivamente il sostegno alla piattaforma a tutto lo Spazio europeo della ricerca, rafforzando un modello di editoria accademica sostenuto dalla comunità scientifica e dalle istituzioni pubbliche e capace di garantire maggiore accessibilità e trasparenza alla conoscenza prodotta con fondi pubblici

La comunicazione riprende le raccomandazioni del Consiglio d’Europa del 2023. Sarebbe importante a questo punto che il Ministero monitorasse periodicamente i risultati di questo supporto a una modalità di pubblicazione che aderisce interamente ai principi della scienza aperta.