Valutazione e publishing:due riforme che devono andare di pari passo

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Il report From interdependent movements to shared action: Connecting publishing and assessment reforms sostiene che la riforma della valutazione della ricerca e quella della comunicazione scientifica non possono più procedere separatamente, perché fanno parte dello stesso sistema di incentivi e si influenzano reciprocamente.

Gli autori evidenziano come l’attuale sistema della ricerca sia caratterizzato da problemi ben noti: eccessiva dipendenza dal prestigio delle riviste e dagli indicatori bibliometrici, scarsa valorizzazione di contributi diversi dall’articolo scientifico, crisi della peer review, crescita delle disuguaglianze generate da alcuni modelli di open access e aumento delle frodi scientifiche. Questi problemi sono aggravati dal fatto che la valutazione continua a premiare quantità, citazioni e prestigio editoriale invece di trasparenza, qualità, apertura e impatto sociale della ricerca. Inoltre gli strumenti utilizzati per ricavare informazioni sulla ricerca sono fortemente biased

These databases are often opaque and strongly oriented toward English language literature, making many valuable research contributions less visible, particularly research from the Global South, research published in languages other than English, and research addressing locally or regionally relevant questions

Il documento riconosce i progressi compiuti da iniziative come DORA, CoARA, Leiden Manifesto, Barcelona Declaration, che hanno portato alla valorizzazione di Diamond Open Access, preprint e open peer review, ma sostiene che tali iniziative operano ancora in modo troppo frammentato. Per ottenere un cambiamento sistemico è necessario coordinare le agende della riforma della valutazione e della pubblicazione scientifica.

While initiatives have successfully drawn attention to critical issues, the current landscape is fragmented because the connections between the agendas are not always made clear, and progress is uneven, with researchers often facing situations in which assessment reform and publishing reform remain misaligned

Una delle principali barriere ad una riforma non è la mancanza di idee, ma l’esistenza di vincoli sistemici che limitano la capacità delle singole organizzazioni di cambiare. Molte università ed enti sono infatti soggetti a normative nazionali che impongono determinati criteri e metriche di valutazione. Inoltre, esiste un forte first-mover disadvantage: le istituzioni esitano ad adottare pratiche più innovative di valutazione o pubblicazione perché temono di penalizzare i propri ricercatori in contesti che continuano a privilegiare indicatori tradizionali e prestigio editoriale. Questo rischio è particolarmente elevato per i giovani ricercatori e per chi si muove a livello internazionale. Poiché la ricerca opera in reti globali interconnesse, nessuna organizzazione può cambiare davvero da sola: la riforma richiede un coordinamento ampio per ridurre i rischi e superare la dipendenza collettiva da metriche e segnali di prestigio consolidati.

Gli autori propongono tre aree di lavoro su cui concentrarsi:

Sviluppare indicatori di fiducia e trasparenza che rendano visibili provenienza, processo di revisione e affidabilità dei risultati della ricerca, consentendo di valutare i contributi scientifici senza dover ricorrere al prestigio della rivista come proxy della qualità.

Ampliare il riconoscimento della ricerca oltre l’articolo scientifico, valorizzando dati, software, report, attività di divulgazione e altri output. L’obiettivo è creare criteri e framework condivisi che permettano di attribuire credito a una più ampia gamma di contributi.

Costruire un linguaggio comune per la valutazione della ricerca che, pur rispettando differenze disciplinari e istituzionali, consenta di descrivere in modo coerente competenze, attività, output e impatti dei ricercatori, favorendo mobilità internazionale e valutazioni più qualitative.

Il messaggio centrale è che valutazione e pubblicazione scientifica sono strettamente interdipendenti: non è possibile promuovere preprint, Diamond Open Access o altri modelli aperti se i ricercatori continuano a essere premiati soprattutto per la pubblicazione in riviste ad alto impact factor. Allo stesso modo, una riforma della valutazione non può avere successo se non è accompagnata da investimenti nelle infrastrutture e nei modelli di comunicazione scientifica che sostengono forme più aperte e diversificate di diffusione della conoscenza.

In conclusione, il cambiamento richiede una visione sistemica: le organizzazioni devono progettare in modo coerente le proprie politiche di valutazione, pubblicazione, Open Science e integrità della ricerca, affinché le diverse riforme si rafforzino reciprocamente anziché procedere in modo isolato.

By strengthening coordination across initiatives, sectors, disciplines, and regions, we can create a reform ecosystem that is more than the sum of its parts: one that rewards quality over prestige, values diverse contributions, supports openness and integrity, and enables research to serve the public good. The time has come to move from parallel efforts to shared action.