Qual è il costo ragionevole per pubblicare?

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L’iniziativa di NIH vuole curare il sintomo o la malattia?

Recentemente NIH ha aperto una consultazione pubblica rispetto a quello che dovrebbe essere un costo accettabile per pubblicare. Il concetto costo accettabile dipende molto da che parte del mondo ti trovi, ma a parte questo sempre che fissare un price cap possa essere la soluzione. Il questionario propone una serie di fasce di prezzo e chiede ai diversi interessati quale fascia secondo loro è da considerarsi più adeguata. Su queste proposte il Haustein et al. hanno predisposto una analisi per le pubblicazioni collegate a un finanziamento NIH nel 2025.

Ecco le diverse fasce fra cui NIH propone di scegliere:

Eliminare qualsiasi supporto per i costi di pubblicazione

Porre un price cap a 2000$

Porre un price cap a 3000$

Porre un limite ai costi pagati in totale per pubblicare all’interno di un grant (20.000$)

Porre un limite al costo per articolo e al costo totale eligibile per pubblicare.

L’analisi di Haustein et al. su dati 2025 ci porta alcune evidenze:

Un price cap posto a 2000 $ riguarda circa il 6% degli articoli su cui beneficiari del NIH hanno pubblicato nel 2025 (ci ricorda tanto qualcosa che abbiamo già visto con OA2020 e il documento di Ralf Schimmer che ha dato l’avvio ai contratti trasformativi)

Un price cap di 3000 $ riguarda circa il 25% degli articoli finanziati

Un costo fino a 6000 $ per articolo coprirebbe circa il 10% dei lavori finanziati.

Siamo davvero sicuri che questo sia il modo corretto di affrontare il tema dell’editoria scientifica? Il problema dei costi è ormai diventato gigantesco in una situazione di scarsità di risorse, ma è un problema che va affrontato in maniera sistemica e che si lega ai meccanismi di valutazione performance based, alla pressione per pubblicare, a paper e review mills e ad una consapevolezza sempre meno evidente di ciò che sia lecito e non lecito fare anche con le nuove tecnologie a disposizione. Ciò che insomma ha portato al mare di conoscenza in cui galleggia una quantità allarmante di spazzatura.

Il questionario chiede di scegliere una delle opzioni e di motivarla. Ci auguriamo che chi ha risposto non abbia dato per scontato che in questo caso è solo un problema economico.

Haustein et al. concludono così la loro analisi:

As the NIH weighs these options, it remains debatable whether capping APCs is the most effective way to rein in unreasonable publishing fees or if such caps risk acting as a band-aid on symptoms rather than curing the underlying disease of profit-making that is plaguing scholarly publishing.